Fiori di Bach

I fiori di Bach ― o rimedi floreali di Bach

Al riguardo, Bach sosteneva la necessità che tale forma di terapia dovesse essere semplice e accessibile a tutti, in quanto a suo dire chiunque avrebbe le potenzialità e le sensibilità necessarie per effettuare autodiagnosi e autopratica. Sosteneva inoltre che la terapia dovesse avere carattere preventivo e scevra di effetti collaterali.

Alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale, nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione le sue emozioni e la sua personalità, le quali determinerebbero il sintomo manifesto nel fisico: il singolo fiore sarebbe in grado di dare il via al processo di trasformazione dell’emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo fisico, essendo quest’ultimo ritenuto il disturbo finale di un disagio originatosi a un altro livello, molto più profondo.

Il concetto di «malattia» in Bach

Secondo Bach la malattia all’origine non è materiale, bensì il risultato di uno squilibrio tra le scelte compiute con la mente e i desideri del cuore, a un livello più sottile. Tale squilibrio, alla lunga inascoltato, genera un sintomo nel fisico del quale la persona è costretta a occuparsi in quanto le causa dolore. Seguendo invece il proprio intuito e istinto si compiono quelle scelte armoniche che permettono al corpo di rimanere in salute.
« La scienza degli ultimi due millenni ha considerato la malattia come un agente materiale che può essere eliminato solo da mezzi materiali: questo è, naturalmente, completamente sbagliato. La malattia del corpo, come la conosciamo noi, è un risultato, un prodotto terminale, uno stadio finale di qualcosa di molto più profondo. »
(Edward Bach, Essere se stessi, trad. it., Macroedizioni, 1995, p. 15)

Bach sostiene che a presiedere ogni disturbo fisico vi siano paure, preferenze personali ed emozioni; esattamente un’emozione negativa è all’origine di ogni disturbo psicosomatico: guarendo la mente, il corpo seguirà. Sulla base di tali principi Bach identificò trentotto rimedi floreali, corrispondenti ad altrettanti tipi di emozione, la cui «energia» entra in vibrazione con l’energia umana ed è in grado trasformare l’emozione negativa nel suo tratto positivo. Lungi dall’«eliminare» l’emozione, la floriterapia si propone di «trasformarla» al fine di rendere migliore e più «armonico» il soggetto. A titolo d’esempio, una persona egocentrica e a tratti egoista, trattata secondo  Bach sarebbe in grado di rendersi conto che una parte di sé è capace di dedicarsi agli altri con generosità, sì da ripristinare lo «stato armonico» tra mente e cuore, ed eliminando il sintomo fisico di malessere.
« Essi [i rimedi] curano, non attaccando la malattia, ma pervadendo il nostro corpo con le stupende vibrazioni della nostra natura più alta, alla cui presenza la malattia si scioglie come la neve alla luce del sole. »
(Edward Bach, ivi, p. 22)

 

I 38 fiori di Bach

I primissimi fiori scoperti da Bach furono i cosiddetti “12 Guaritori”,[che il medico gallese iniziò prontamente a sperimentare prima su sé stesso e poi sui suoi pazienti; gli altri 26 vennero scoperti poco tempo dopo. Bach consigliava di cogliere i fiori nel periodo di massima fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato, senza nubi in cielo; il fiore integro veniva posto in una ciotola d’acqua di sorgente nel campo dove era stato raccolto e veniva trattato secondo il metodo del sole. L’altro metodo, detto della bollitura, consisteva nel far bollire le gemme o i boccioli sui propri rametti. Questi sono gli unici due metodi di preparazione riportati nelle opere del medico gallese.

Le dodici personalità umane

Questa classificazione attribuiva un’importanza particolare al gruppo floreale dei dodici fior guaritori, ai quali il dottor Bach associava rispettivamente dodici tipologie fondamentali di persone: ogni individuo cioè possederebbe un preciso temperamento o carattere psicologico, dotato di lati positivi e negativi, identificabile con uno dei dodici fiori guaritori.
« Ogni individuo in tali gruppi ha una personalità specifica, un compito specifico da svolgere e un modo specifico di svolgerlo. Questi elementi sono anche causa di disarmonia: se non ci atteniamo alla nostra personalità e al nostro compito, essa si manifesta nel corpo sotto forma di malattia. »
(Edward Bach, Libera te stesso, 1932)

« Ciascuna delle erbe corrisponde ad una delle qualità, e il suo scopo è di fortificare quella qualità, in modo che la personalità possa superare quel difetto che è l’ostacolo particolare. »
(Edward Bach, Libera te stesso, 1932)

Opere di Bach

Edward Bach, “Guarire con i Fiori” – Nuova Ipsa, Palermo.
Edward Bach, “I Fiori curativi e altri Rimedi”, Giunti editore
Edward Bach, “Essere se stessi” – Macro Edizioni
Edward Bach: “Libera te stesso” – Macro Edizioni

Bibliografia

Nora Weeks, La vita e le scoperte di Edward Bach, Guna, 1996
Mechthild Scheffer, Terapia con i fiori di Bach, TEA, Milano 1995
Dietmar Krämer, Nuove terapie con i fiori di Bach, vol. I, Relazioni dei fiori tra loro. Fiori interiori ed esteriori, trad. it., Mediterranee, 2000
Dietmar Krämer, Nuove terapie con i fiori di Bach, vol. II, Diagnosi e terapia attraverso la corrispondenza tra zone cutanee e fiori di Bach, trad. it., Mediterranee, 2000
Dietmar Krämer, Nuove terapie con i fiori di Bach, vol. III, Meridiani dell’Agopuntura e fiori di Bach. Corrispondenze tra i binari. Terapie per i bambini con fiori di Bach, trad. it., Mediterranee, 2000
Ricardo Orozco, Nuovi orizzonti con i fiori di Bach, ed. Centro Benessere Psicofisico, Torino 2008